Leverano
Il comune di Leverano dista dal capoluogo appena 20 km, e rappresenta un passaggio obbligato per quanti vogliono raggiungere il Mar Jonio, e in primo luogo Porto Cesareo, una delle più rinomate spiaggie del Salento.
E’ uno dei paesi più vivaci dal punto di vista economico, in quanto uno dei maggiori produttori di vino, olio, e produzioni floro-vivaistiche. Infatti, a Leverano, ci sono due delle cantine più conosciute nel panorama vitivinicolo internazionale: la Cantina Vecchia Torre e la Cantina privata Conti Zecca, che ogni anno si contendono le medaglie d’oro alle fiere vinicole nazionali e internazionali.
A testimoniare l’importanza che ha la viticoltura nell’intera zona, a metà Novembre si tiene “Novello in Festa”, un percorso enogastronomico che attira visitatori da ogni parte del Salento, e non solo.
Numerose sono le feste e le manifestazioni durante tutto il corso dell’anno. Tra le più importanti, “Note fiorite” (a Maggio) dove i produttori floricoli rivestono il centro storico con le loro composizioni, la “Fiera delle ciliegie” (la quarta domenica di Maggio) con annessa fiera del bestiame, l’”Estate Leveranese”, un ricco calendario di rassegne teatrali, spettacoli, musiche e film che attira e intrattiene i turisti che soggiornano nel paese (da Luglio a Settembre), la Festa Patronale di San Rocco (il 16 Agosto).
L’architettura religiosa offre notevoli esempi barocchi e tardobarocchi. La Chiesa della Santisima Annunziata, il cui aspetto attuale risale al XVIII secolo, custodisce un coro ligneo a 24 seggi tra i più suggestivi dell’intera regione, e dipinti seicenteschi di notevole fattura. La Chiesa e il Convento di Santa Maria delle Grazie, pur risalendo al XVI secolo, sono il frutto di rimaneggiamenti del XVIII (il chiostro, conserva affreschi settecenteschi, quasi perduti a causa degli agenti atmosferici).
Il monumento simbolo dell’intero paese è la Torre Federiciana, risalente al 1220, alta 28 metri, anticamente circondata da un fossato, suddivisa in quattro piani, costruita a difesa del borgo dalle incursioni dei pirati, che si spingevano anche nell’entroterra salentino per saccheggiare e depredare borghi e campagne.
