Muro Leccese
Muro leccese è un paese dell’entroterra salentino a pochi km dalla rinomata Otranto; proprio questo ne fa meta privilegiata di quanti, pur amando il mare, preferiscono rifugiarsi lontano dai riflettori delle località più rinomate, per godersi la tranquillità e la vita quotidiana di un paese che ha molto da offrire, soprattutto per l’intrattenimento estivo e non solo, dei tanti turisti che scelgono volutamente di soggiornarvi.
Massiccie le testimonianze di espoca messapica, che leggiamo in quel che resta dell’antica cinta muraria. Le sue campagne custodiscono gelosamente alcuni menhir, monumenti megalitici che affascinano e attirano durante l’intero corso dell’anno, visitatori e studiosi da ogni parte d’Italia.
Abbondano anche le testimonianze di espoca bizantina, rinvenute nella Chiesa di Santa Marina e nella Chiesa di S. Maria di Miggiano. La prima fu eretta tra il X e l’XI secolo, e al suo interno conserva dei cicli pittorici di derivazione bizantina, i cui strati più antichi sono databili al X secolo. Parte degli affreschi sono dedicati a San Nicola, vescovo di Myra, e sembra essere il primo ciclo pittorico dell’area mediterranea dedicato al santo orientale, poichè databile prima del 1087. Altro punto cardine dell’architettura del piccolo centro salentino, la piazza principale, Piazza del Popolo, su cui si affacciano le chiese barocche dell’Annunziata e dell’Immacolata, il Palazzo del Principe e la colonna dei quattro Evangelisti.
L’ attuale chiesa dell’Annunziata risale al XVI secolo, frutto di una riscostruzione operata su un impianto preesistente. L’interno custodisce un tesoro di inestimabile valore: alcune delle tele dei più importanti pittori salentini databili tra il XVI e il XVIII secolo: Liborio Riccio, Serafino Elmo da Lecce, Aniello Letizia, Donato Antonio d’Orlando.
Il Palazzo del Principe, più noto come Castello, fu costruito nella prima metà del cinquecento su una struttura fortificata preesistente. Ha subito una serie di restauri, che hanno portato alla luce parte delle vecchie fondamenta e dell’antico fossato. Attualmente è sede dell’ Amministrazione Comunale e del “Museo del Borgo” che custodisce reperti dell’antica città messapica (IV-III secolo a.C.).
